EduParks è un progetto che parla di natura, cultura e bambini. Ma soprattutto, è un progetto che parla di alleanze. Alleanze tra parchi e scuole, tra famiglie e istituzioni, tra educazione e territori.
L’idea alla base del progetto è semplice ma determinante. Se vogliamo contrastare la povertà educativa, dobbiamo prima di tutto ascoltare. Ascoltare i bisogni, le visioni, le emozioni dei bambini e di chi con loro costruisce ogni giorno occasioni di apprendimento.
Per questo, EduParks ha scelto un approccio “circolare”, in cui ogni fase si alimenta della precedente: si parte dall’ascolto, si passa alla co-progettazione, si sperimenta, si valuta e si ascolta di nuovo. Così si costruiscono percorsi che non si esauriscono in un’attività, ma mettono radici nel territorio, proprio come le piante nei parchi.
La povertà educativa è una sfida che si affronta in rete.
EduParks è un progetto finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche della Famiglia – nel quadro del bando Educare in Comune. Ha preso avvio nella primavera del 2024 e si conclude nell’autunno del 2025.
L’obiettivo è quello di rafforzare le comunità educanti territoriali, valorizzando il patrimonio culturale e ambientale come strumento di inclusione, benessere e contrasto alla povertà educativa nei confronti dei minori.
I partner della rete EduParks:
• Comuni: Vittorio Veneto (coordinatore), Cappella Maggiore, Cison di Valmarino, Cordignano, Fregona, Revine Lago, Sarmede, Tarzo
• Scuole: IC Cappella Maggiore, IC Follina-Tarzo, IC Vittorio Veneto 1 “Lorenzo Da Ponte”, IC Vittorio Veneto 2 “Andrea Zanzotto”
• Associazioni e fondazioni: Associazione 2050 ETS, Comitato Provinciale
UNPLI Treviso, Fondazione Štěpán Zavřel
• Sanità e rete famiglia: AULSS 2 Treviso – Rete delle Famiglie
I parchi protagonisti
I cinque parchi didattici coinvolti rappresentano contesti diversi – naturali, storici, culturali – ma tutti accomunati da un forte valore educativo:
• Parco della Fantasia – Fondazione Štěpán Zavřel (Sarmede)
• Parco Archeologico Didattico del Livelet (Revine Lago)
• Parco Grotte del Caglieron (Fregona)
• Parco della Via dell’Acqua e Museo Ruraliă (Cison di Valmarino)
• Parco di Villa Papadopoli (Vittorio Veneto)
Ciascuno di questi luoghi è stato al centro di un processo di ascolto, mappatura, riflessione e sperimentazione, con l’obiettivo di renderli sempre più accessibili, inclusivi e capaci di parlare anche ai bambini e alle bambine che vivono
condizioni di maggiore fragilità.
I laboratori riprogettati
Scoprili nella brochure dedicata!
