I Laghi e la Vallata

Il Parco dei Laghi della Vallata

Il Parco dei Laghi della Vallata, all'interno del quale si trova il Parco Archeologico Didattico del Livelet, si estende nelle immediate vicinanze dei due bacini ed è caratterizzato da una ricca biodiversità.
Il Parco è un progetto congiunto dei comuni di Revine Lago e Tarzo che ha permesso la realizzazione di due anelli ciclo-pedonali attorno ai bacini lacustri, pannellistica informativa, un pontile galleggiante che collega la spiaggia del lido di Lago con il Parco del Livelet e un ponte di collegamento sul Canale delle Barche che simboleggia l’unione dei due Comuni. Lungo il percorso sono presenti delle postazioni in cui è possibile fare esperienze di realtà aumentata con il proprio smartphone.

L'ideale per visitarlo è percorrere il sentiero ad anello di circa 8 km che si snoda in parte a contatto con le rive. Il Parco Archeologico del Livelet è un ottimo punto di partenza: si può costeggiare il lago di Lago fino all'istmo, dove si può scegliere se attraversare il ponte sul Canale Barche e tornare indietro dalla sponda meridionale, oppure di proseguire costeggiando anche tutta la sponda settentrionale, occidentale e meridionale del lago di Santa Maria e da qui ritornare al Parco.

Scarica la cartina
GUARDA LA GALLERY

Approfondimento

Carta d’identità dei Laghi della Vallata

Lago di Lago (o di san Giorgio): lunghezza 1200 m, larghezza 300/500 m, profondità media 8 m
Lago di Santa Maria: lunghezza 1050 m, larghezza 250/500 m, profondità media 6.5 m
Quota media delle sponde: circa 225 m slm
Lunghezza “Canale delle Barche”: circa 200 m
Lunghezza torrente Piaveson: circa 300 m

I bacini lacustri

Il lago di Lago, o di San Giorgio, e il lago di Santa Maria sono i due bacini lacustri protagonisti di questo meraviglioso territorio. La loro origine è glaciale e sono separati da un piccolo istmo di terra, attraversato da un canale artificiale chiamato “Canale delle Barche”, situato in una zona denominata “Stret”, a Colmaggiore di Tarzo. Proprio in quest’area sono stati effettuati i ritrovamenti archeologici datati fra il tardo Neolitico e l’inizio dell’Età del Bronzo a cui si ispirano le ricostruzioni del Livelet.

L’acqua che confluisce nei due laghi arriva principalmente dal torrente Piaveson e da diverse sorgenti carsiche, alcune delle quale sotterranee.
Il Piaveson è un piccolo torrente di origine carsica che nasce dalle Prealpi trevigiane e si getta nel lago di Lago; il suo regime dipende dalle precipitazioni, passando da periodi con totale mancanza d’acqua a momenti in cui la portata può toccare i 3 m cubi al secondo, contribuendo così alle esondazioni dei laghi.
L’unico emissario esistente è un canale artificiale, la “Tajada”, realizzato all’inizio del XV secolo per regolare il deflusso delle acque e controllare le esondazioni.
Tutta l’area è importantissima dal punto di vista naturalistico perché è un luogo di deposizione delle uova del rospo comune (Bufo bufo), specie rarissima e protetta a livello nazionale.

A marzo 2018 è stato realizzato un ponte sopra al Canale delle Barche, che permette di "spezzare" il giro intorno ai laghi in due anelli più brevi e di godere di una spettacolare vista sulla valle e sugli specchi d’acqua.
Lungo le sponde sono presenti alcune aree attrezzate che permettono piacevoli soste.
Sulla sponda settentrionale del lago di Lago, poco lontano dal Livelet, si incontra la piccola spiaggia del Lido, dove si possono noleggiare ombrelloni, sdraio oppure un pedalò.
Sulla sponda settentrionale del lago di Santa Maria si può invece fare una tappa nell'area verde attrezzata, gestita dal Comune di Revine Lago, dove è presente un chiosco, si può godere di un momento rilassante sul prato o usufruire dei giochi per bambini, del piccolo molo e della spiaggia.
Sulla sponda meridionale dello stesso lago si trova il “Va’ dee femene”, un piccolo parco gestito da volontari, ricavato in uno dei tipici “ Va’ “, gli spazi aperti fra i canneti un tempo usati dalle lavandaie per raggiungere le acque, ora attrezzato con un’area pic-nic, barbecue e parco giochi.

Un tesoro da proteggere

L’area dei laghi fa parte di un Sito di Importanza Comunitaria (SIC) identificato con il codice IT3240014 “Laghi di Revine” dalla Direttiva “Habitat” (92/43/CEE). La Direttiva “Habitat” (92/43/CEE) ha istituito a livello europeo la Rete Natura 2000, che include le zone naturali protette e comprende anche le zone segnalate nella Direttiva “Uccelli” (79/409/CEE). Lo scopo del progetto è garantire la conservazione e la protezione della biodiversità, insieme alla sopravvivenza a lungo termine delle specie e degli habitat più vulnerabili. L’equilibrio delicato di questi luoghi è costantemente minacciato sia dalle attività dell’uomo, sia da alcuni fenomeni naturali e quindi necessita di una tutela costante e adeguata, nonché rispetto da parte di tutta la comunità.

Il nostro sito Web usa i cookie per migliorare l'esperienza online, continuando la navigazione ne autorizzi l'uso.

OK, PROSEGUI PIÙ INFO