SCUOLE - Livelet in classe

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Gli operatori del Livelet offrono alle scuole primarie e secondarie la possibilità di programmare lezioni integrative e laboratori didattici per approfondire specifiche tematiche di carattere storico-archeologico durante l’ordinaria attività in classe.
Gli studenti potranno incontrare un archeologo del Parco che li porterà a familiarizzare con alcuni strumenti, materiali e attività quotidiane tipici del periodo pereistorico che va dal Neolitico all’Età del Bronzo, e dall'autunno 2014 anche approfondire altri periodi storici!!

LE NOSTRE PROPOSTE:

- PREISTORIA (punti da 1 a 4)
- NATURA (punti 5 e 6)
- PERIODI STORICI (punti da 7 a 9)

...scoprile tutte!

DETTAGLI:

1. SUL FILO DELLA PREISTORIA

Un tuffo nella moda neolitica, influenzata dalla scoperta della tessitura. Gli studenti impareranno a conoscere gli strumenti dei tessitori preistorici, le fasi della filatura e della tessitura e i principali elementi dell'abbigliamento usato nel periodo fra il Neolitico e l'Età del Bronzo. Ogni studente lavorerà su un piccolo telaio in cui, tessendo trama e ordito, vedrà come nasce la stoffa.  Il risultato finale sarà un piccolo scampolo di tessuto in fibra vegetale.
Attività adatta alle scuole primarie

DURATA:3 ore circa, teoria + laboratorio

COSTO:140 € a incontro da marzo a ottobre, prezzo speciale 100 € da novembre a febbraio

APPROFONDIMENTI: clicca qui

Premessa

I primi indizi di tessitura, sotto forma di pesi da telaio e frammenti di tessuto, risalgono al Neolitico. Questa pratica probabilmente deriva dalla tecnica dell’intreccio delle fibre vegetali, con cui gli uomini realizzavano stuoie, corde e reti da pesca fin dal Paleolitico Superiore, e si è evoluta grazie all’impiego di fibre sempre più sottili, adatte a formare dei tessuti con cui poi potevano essere realizzati gli indumenti. La sua origine si può collocare nel Neolitico proprio perché in questo periodo l’uomo cominciò a praticare un’economia di  tipo produttivo che vide l’introduzione dell’agricoltura e dell’allevamento: l’opportunità di utilizzare materie prime del tutto nuove ha consentito di produrre i primi elementari tessuti.

Finalità

Utilizzare adeguatamente i principali strumenti lessicali e concettuali relativi alle attività svolte
Comprendere i fattori economico-culturali all’origine dell’invenzione della tessitura
Imparare come funziona il telaio e i vantaggi offerti da questo strumento
Saper riconoscere le fibre tessili coltivate e lavorate dal Neolitico all'Età del Bronzo

Modalità

Dopo una breve spiegazione sulla scoperta della tessitura, sulla lavorazione delle fibre vegetali, sugli strumeti utilizzati e sull'abbigliamento prodotto,  ad ogni alunno verrà fornito un piccolo telaio in legno e del filo in fibra vegetale, con i quali avranno la possibilità di realizzare delle piccole strisce di tessuto che potranno essere appese o trasformati in braccialetti. Ogni partecipante potrà tenere per se il lavoro eseguito.

2. ART ATTACK PREISTORICO

Come esprimevano la loro vena artistica gli uomini del Neolitico e delle prime Età dei Metalli? Approfondiremo alcuni aspetti dell’arte preistorica, che, oltre alle grandi e famose pitture parietali e alle incisioni rupestri, vede fra le sue più interessanti espressioni anche piccoli oggetti di vita quotidiana. Ogni studente potrà realizzare un personalissimo amuleto in argilla, decorandolo con incisioni e colori naturali. i colori saranno preparati al momento, secondo la... ricetta preistorica.Attività adatta alle scuole primarie

DURATA:3 ore circa, teoria + laboratorio

COSTO:140 € a incontro da marzo a ottobre, prezzo speciale 100 € da novembre a febbraio

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Premessa

Le antiche manifestazioni artistiche rinvenute nei contesti archeologici dal Neolitico all'Età del Bronzo offrono l’opportunità di utilizzare nuove chiavi di lettura per l’interpretazione delle culture di questo arco di tempo. Il tipo di rappresentazione in uso in questi periodi ci permette inoltre di addentrarci nell’affascinante mondo dei simboli e di formulare interessanti ipotesi su quali potevano essere i valori e le credenze delle popolazioni pre e proto-storiche e sulla loro comunicazione, oltre a fornire numerose informazioni sull'interpretazione di alcuni reperti e sull’organizzazione economica e sociale di un gruppo.

Finalità

Formulare ipotesi sul rapporto tra valore simbolico di alcuni manufatti e il contesto economico, sociale e ambientale in cui venivano prodotti
Stimolare la creatività e l'utilizzo di nuovi materiali per esprimerla
Utilizzare adeguatamente i principali strumenti lessicali e concettuali relativi alle attività svolte

Modalità

I fili conduttori del laboratorio saranno l'uso del colore e dei simboli, su vari supporti e con diverse finalità comunicative. I colori saranno preparati al momento con ocre colorate e grassi vegetali, mentre i simboli saranno ispirati a quelli delle incisioni rupestri della Val Camonica. Nella prima parte i partecipanti ragioneranno sulla decorazione del corpo e sul suo valore comunicativo, "tatuando" la sagoma umana tracciata sulla carta seguendo il contorno del corpo di un compagno. Nella seconda parte si passerà all'arte mobiliare, decorando con l'incisione e poi con il colore una tavoletta di argilla. Ogni studente potrà tenere per se il manufatto realizzato, mentre le sagome potranno essere appese in classe e utilizzate per l'invenzione di storie e racconti sui personaggi rappresentati.

3. I SUONI DELLA PREISTORIA

In Preistoria il suono era importantissimo in molti momenti della vita quotidiana e nella sfera rituale. L'operatore dimostrerà l'uso di strumenti musicali ricostruiti, mentre i partecipanti proveranno a creare ritmi utilizzando mani, piedi e voce e potranno costruire un piccolo strumento (un fischietto, un flauto o un sonaglio – in base ai materiali disponibili). Per concludere, concerto della tribù!
Attività adatta a scuole primarie e secondarie, anche ad indirizzo musicale... scopri di più!

DURATA:3 ore circa, teoria + laboratorio

COSTO:140 € a incontro da marzo a ottobre, prezzo speciale 100 € da novembre a febbraio

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Premessa

Fin dalla sua comparsa, il genere "homo" ha iniziato a produrre suoni (inizialmente imitando quelli della natura) utilizzando molteplici materiali (voce, mani e piedi, pietra, legno, osso, conchiglie, corno, fibre vegetali, terracotta, rame e bronzo) al fine di realizzare strumenti via via più articolati e complessi: urla, fischi, colpi, schiocchi, tamburi, timpani, sonagli, battenti, rombi, xilofoni, litofoni, archi musicali, flauti, fischietti, trombe etc. Lo strumento musicale, che è strettamente connesso con la danza, è un elemento importantissimo durante tutto l'arco della vita dell'uomo, non soltanto nelle sfere propriamente rituali, ma anche nella caccia, nella semina, nel raccolto, nel momento del baratto, nella lavorazione della ceramica, nella preparazione del cibo, nella guerra, nella costruzione di una capanna etc.

Finalità

- Utilizzare adeguatamente i principali strumenti lessicali e concettuali specifici, relativi alle attività svolte
- Comprendere il forte legame dell'uomo preistorico con la natura e l'ambiente circostante mediante l'ascolto dei suoni che riproducono versi di animali o il rumore degli alberi, del vento, dell'acqua
- Ascoltare, osservare e imparare a riconoscere gli strumenti ed i materiali utilizzati durante l’attività

Modalità

Nella prima fase del laboratorio l'operatore riprodurrà, mediante l'utilizzo di strumenti musicali ricreati ad hoc, vari suoni, iniziando dai più semplici ai più complessi. I bambini verranno coinvolti e stimolati a creare ritmi utilizzando mani, piedi e voce. La seconda fase prevede la costruzione di un fischietto, di un flauto o di un sonaglio (in base alla stagione e ai materiali reperibili). Al termine mini "concerto" della tribù partecipante. Il manufatto rimarrà ai partecipanti.

4. MANINTRECCI

L’arte dell’intreccio ha origini antichissime e l’uomo la utilizza per realizzare corde, stuoie e contenitori in fibre vegetali da migliaia di anni. Dopo l’osservazione della ricostruzione di alcuni manufatti, dai più semplici ai più complessi, i partecipanti avranno la possibilità di mettersi alla prova e di realizzare un oggetto in midollino che vedranno nascere intreccio dopo intreccio imparando a sfruttare lo strumento più utile e utilizzato fin dalla Preistoria … le nostre mani!
Attività adatta a scuole primarie e secondarie

DURATA:3 ore circa, teoria + laboratorio

COSTO:140 € a incontro da marzo a ottobre, prezzo speciale 100 € da novembre a febbraio

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Premessa

L’arte dell’intreccio è forse una delle più antiche forme di artigianato, che l’uomo sfruttava per la creazione di corde, reti, stuoie e contenitori, creati con il solo ausilio delle mani. Questa attività precede e probabilmente ispira l’invenzione della tessitura, che invece si differenzia e risulta più evoluta in quanto implica l’uso di uno strumento specifico come il telaio. Per motivi conservativi, le prime testimonianze della produzione di cesti in Europa risalgono solo al Neolitico e molte provengono proprio da siti palafitticoli, in quanto i terreni torbosi consentono a volte la conservazione delle fibre vegetali. Tutti i manufatti preistorici a intreccio testimoniano l’esistenza di tecniche di lavorazione diverse e lo sfruttamento della flora locale, in particolare giunchi ed erbe palustri, graminacee, rafia, cortecce e rami flessibili di salice e viburno.

Finalità

- Utilizzare adeguatamente i principali strumenti lessicali e concettuali specifici, relativi alle attività svolte
- Comprendere la differenza tra intreccio e tessitura
- Approfondire le conoscenze sullo sfruttamento della flora per la produzione di oggetti di uso quotidiano o decorativi
- Ragionare sulle proprietà delle materie prime utilizzate dall’uomo in preistoria
- Stimolare la manualità

Modalità

Il laboratorio prevede una breve introduzione in cui l’operatore farà familiarizzare i partecipanti con alcune forme di intreccio comuni in Preistoria, come le corde in fibra vegetale, piccoli contenitori realizzati in fibre vegetali e manufatti più complessi come nasse per la pesca e cesti. La discussione verrà guidata verso l’analisi dei motivi che spingevano l’uomo a scegliere alcune materie prime, quindi al suo legame con l’ambiente, e come alcune forme di artigianato più complesse siano nate dopo migliaia di anni di esperienza nello sviluppare quelle più semplici. I partecipanti potranno poi mettersi alla prova nella realizzazione di un manufatto in midollino intrecciato, che potrà essere portato a casa. Il laboratorio è adatto a ragazzi dalla terza elementare in su e la forma scelta è quella del “piatto”, più semplice da realizzare e ideale per essere adattata all’età e alla manualità dei partecipanti. I manufatti potranno essere portati a casa dai partecipanti.

5. LA VITA QUOTIDIANA NELL'ANTICO EGITTO

La vita quotidiana in Egitto era scandita da varie attività di studio o di lavoro. I bambini delle famiglie benestanti avevano la possibilità di studiare per diventare scribi, mentre tutti gli altri cominciavano a lavorare molto presto. Nei momenti liberi grandi e piccoli, dedicavano il loro tempo ad attività ludiche. Gli archeologi del Livelet insegneranno ai partecipanti come scrivere il loro nome in geroglifico sul papiro e come costruire il gioco del Senet, per giocare tutti insieme!
Attività adatta alle scuole primarie.

DURATA:3 ore circa, teoria + laboratorio

COSTO:140 € a incontro da marzo a ottobre, prezzo speciale 100 € da novembre a febbraio

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Premessa

La vita quotidiana dell’uomo in Egitto era scandita da varie attività, vivacemente testimoniate dagli accurati modellini in legno ritrovati in alcune tombe del periodo faraonico, che rappresentano tantissime occupazioni diverse. Uno dei mestieri più prestigiosi era quello dello scriba, a cui potevano accedere solo i ceti più elevati e dopo un lungo percorso di studi. La giornata non era però fatta di solo lavoro: nei momenti liberi gli egiziani, grandi e piccoli, dedicavano il loro tempo ad attività ludiche. In particolare, gli adulti si dedicavano a diversi giochi da tavolo: il più famoso era il Senet, una sorta di dama con una scacchiera suddivisa in 30 caselle disposte in 3 file da 10. La scacchiera poteva essere una cassetta in legno, pietra o terracotta, oppure essere incisa direttamente sul pavimento. Le pedine dei due avversari, sette per ciascuno, erano contraddistinte dalla forma e talvolta dal colore diverso. Il gioco aveva anche un valore simbolico e sulle pareti di alcune tombe si può vedere la rappresentazione del defunto che gioca a Senet, oppure le scacchiere potevano essere parte del corredo funebre.

Finalità

- Utilizzare adeguatamente i principali strumenti lessicali e concettuali specifici, relativi alle attività svolte - Approfondire le conoscenze sulla scrittura utilizzate in antico Egitto - Apprendere quali erano gli strumenti utilizzati dallo scriba - Approfondire la conoscenza della vita quotidiana in antico Egitto - Stimolare l’interesse e la manualità

Modalità

L’attività si svolge in due fasi: un’introduzione in cui si delineeranno gli aspetti principali della vita in antico Egitto, tramite una breve spiegazione supportata dalla proiezione di diapositive, così da permettere una maggior comprensione della cultura egiziana, seguita poi dallo svolgimento dei laboratori stessi.
Il primo laboratorio vedrà la realizzazione di un segnalibro in papiro su cui i partecipanti potranno scrivere il proprio nome in geroglifico utilizzando colori naturali. La seconda parte del laboratorio prevede la creazione di un antichissimo gioco da tavolo utilizzando materiali naturali come il legno e si decorerà con colori utilizzati anche in antichità. Una volta realizzato il Senet si giocherà in coppia così da imparare le regole del gioco.

6. ESPLORATORI IN ERBA: alla scoperta del mondo vegetale

I partecipanti impareranno a riconoscere le piante, a classificarle e scopriranno come molte di esse possono essere utili per l'uomo. Nel cortile della scuola o nel giardino di casa sarà infatti possibile raccogliere alcuni campioni che verranno osservati con degli stereoscopi e infine utilizzati per costruire un erbario. Il lavoro in classe sarà integrato con schede di approfondimento.
Attività adatta alle scuole primarie, per gruppi di massimo 20 alunni

DURATA:3 ore circa, teoria + laboratorio

COSTO:140 € a incontro da marzo a ottobre, prezzo speciale 100 € da novembre a febbraio

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7. PICCOLI ANIMALI SOTTO LA LENTE

Gli studenti saranno guidati alla scoperta della vita che c’è in un prato, in una siepe, nel giardino di casa e in quello della scuola.... Un laboratorio per imparare a riconoscere gli invertebrati, capire la loro importanza ecologica e classificarli anche con l’aiuto degli stereoscopi. Il laboratorio sarà integrato con schede di approfondimento. 
Attività adatta alle scuole primarie, per gruppi di massimo 20 alunni

DURATA:3 ore circa, teoria + laboratorio

COSTO:140 € a incontro da marzo a ottobre, prezzo speciale 100 € da novembre a febbraio

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8. L'ALDILA' NELL'ANTICO EGITTO

Per migliaia di anni gli egiziani cercarono di conservare i corpi dei defunti per l’eternità, accompagnandoli da un corredo che dipendeva dalla loro posizione sociale. La tecnica della mummificazione fu perfezionata nei secoli con un complesso procedimento che prevedeva, tra l’altro, la rimozione di alcuni organi interni e la conservazione di 4 di essi all’interno di vasi canopi. Dopo la spiegazione dell'operatore, i partecipanti avranno modo di realizzare un vaso canopo in argilla e un amuleto a testa.
Attività adatta alle scuole primarie

DURATA:3 ore circa, teoria + laboratorio

COSTO:140 € a incontro da marzo a ottobre, prezzo speciale 100 € da novembre a febbraio

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Premessa

Per migliaia di anni gli egiziani onorarono le loro credenze sull’aldilà cercando di conservare i corpi dei defunti per l’eternità. La tecnica della mummificazione fu perfezionata nei secoli fino a raggiungere livelli incredibili e permettere ad alcuni corpi di arrivare fino ai nostri giorni e fornire importantissime informazioni. Il procedimento era lungo e complesso e prevedeva anche la rimozione di alcuni organi interni e la conservazione di 4 di essi all’interno di vasi canopi. Una volta terminata la mummificazione il corpo del defunto veniva posto dentro un sarcofago e poi portato nella tomba che lo avrebbe accolto per sempre. Nelle tombe venivano deposti anche oggetti che servivano a creare il corredo funerario. Non tutte le sepolture appartenevano a dei sovrani e ogni defunto portava con se uno o più elementi di decorazione e portafortuna, a seconda della propria ricchezza. Questi amuleti dovevano rappresentare l’importanza del loro possessore nell’aldilà e proteggerlo, come i cosiddetti “scarabei del cuore” posti in corrispondenza di quest’organo fra le bende.

Finalità

- Utilizzare adeguatamente i principali strumenti lessicali e concettuali specifici, relativi alle attività svolte
- Apprendere le credenze sull'aldilà degli antichi egizi e le loro pratiche funerarie
- Riflettere sui diversi materiali naturali utilizzati dagli antichi egiziani
- Stimolare la manualità

Modalità

L’operatore spiegherà le principali ideologie che hanno portato gli egizi ad una così profonda attenzione per l’aldilà, supportato dalla proiezione di diapositive. In seguito, i partecipanti avranno modo di realizzare un vaso canopo in argilla, che sarà poi decorato con colori naturali, e uno scarabeo del cuore. 

9. L’ITALIA DA NORD A SUD: VIABILITA’ NELL’ANTICA ROMA

Tutte le strade portano a Roma; un modo di dire frequente nel nostro lessico ma che ha la sua base di verità storica. La forza e grandezza dell’Impero di Roma è stata possibile grazie anche alle sue strade ed alla loro sapiente costruzione. Gli studenti impareranno a conoscere cosa si trova sotto una strada consolare romana, perché ancora oggi le possiamo vedere perfette e in alcuni casi funzionali e che cosa è rimasto di questo reticolo stradale nel nostro territorio. Divisi a gruppi, lavoreranno poi sull’analisi delle foto aeree per il riconoscimento di evidenze archeologiche e confronteremo la viabilità antica con quella moderna.
Attività adatta alle scuole primarie e secondarie

DURATA:3 ore circa, teoria + laboratorio

COSTO:140 € a incontro da marzo a ottobre, prezzo speciale 100 € da novembre a febbraio

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Premessa

Se la grandezza di Roma è potuta uscire dai confini della nostra penisola, questo è stato reso possibile da una sapiente ed efficiente ragnatela di strade che partendo dalla capitale, Roma, giungevano fino ai confini dei suoi territori. Testimonianze di questa rete viaria si ritrovano nei documenti scritti, nelle fonti epigrafiche, nella toponomastica corrente  e ovviamente dalle ricerche archeologiche.

Finalità

- Utilizzare adeguatamente i principali strumenti lessicali e concettuali relativi alle attività svolte
- Imparare ad utilizzare un metodo di ricerca archeologica che è la lettura delle foto aeree
- Riconoscere le macro – differenze tra la viabilità antica e la viabilità moderna dell’Italia nord-orientale

Modalità

Attraverso una presentazione multimediale verrà fatta una panoramica sulle principali vie di comunicazione romane in Italia e sui principi della loro costruzione. A seguire, divisi in gruppi di lavoro, i ragazzi verranno guidati nella lettura delle foto aeree per l’ individuazione delle strade antiche: verranno distribuite foto aeree di importanti siti romani (Altino e Aquileia) e confrontati i percorsi moderni con quelli antichi delle strade che passavano poco distanti dal nostro territorio (Via Claudia Augusta Altinate, Via Postumia, …)

NOTE

Ogni programma include la spiegazione dell'attività e dell'argomento trattato, eventuali dimostrazioni e la parte pratica.
I laboratori dedicati all'Egitto (7 e 8) prevedono la proiezione di alcune slide.
Nella stessa giornata possono essere organizzati più incontri presso la stessa sede scolastica con una riduzione del 10% sugli incontri successivi al primo.
Per le sedi scolastiche fuori dalla provincia di Treviso va conteggiato un ulteriore rimborso km per le effettive spese di trasporto.
E' possibile costruire percorsi personalizzati che combinano le attività del Livelet in classe alla visita presso la nostra struttura.
E' possibile concordare una durata diversa, da un minimo di 2 a un massimo di 3 ore per incontro.
Le attività potranno subire variazioni in base alla durata.
Eventuali variazioni vanno concordate AL MOMENTO DELLA PRENOTAZIONE.
Clicca qui per scrivere alla segreteria del Parco del Livelet!

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